Negli ultimi decenni, la continuità operativa era considerata principalmente come risposta ai pericoli di disastri naturali come incendi, alluvioni o uragani. L’avvento di Internet ha portato un nuovo focus sulla continuità; ne ha ampliato la definizione mentre le aziende si affrettavano a proteggere i dati da attacchi informatici e violazioni che potevano bloccarle e lasciarle senza informazioni critiche.
Questa definizione è stata nuovamente messa in discussione da significative discontinuità operative iniziate con il COVID-19 e proseguite con guerre commerciali, navi cargo bloccate, supply chain congestionate e altro ancora. Queste discontinuità operative hanno costretto le aziende a orientarsi verso nuove soluzioni per restare operative. Molte aziende hanno anche effettuato frequenti sostituzioni di materie prime per affrontare l’esaurimento di materie prime nella supply chain.
Navigare nella “Nuova Normalità”
Molti elementi comuni hanno impattato le operazioni tradizionali e posto sfide per la continuità delle attività:
- Meno interazione diretta – L’interazione faccia a faccia è sempre stata una costante negli ambienti di lavoro. Riunioni, collaborazione e attività condivise tenevano unite le persone. La pandemia ha spostato un numero elevato di lavoratori verso il lavoro da remoto – e non solo gli impiegati. Venditori, tecnici, assemblatori e altri si sono trovati in un nuovo ambiente, lontani dai colleghi.
- Restare “a distanza” – Anche nei settori industriali dove il contatto era fondamentale, come la produzione, i requisiti di distanziamento e altri nuovi protocolli di sicurezza hanno reso più difficile comunicare e collaborare. Il flusso produttivo di molti settori industriali è stato stravolto per garantire la sicurezza delle persone.
- Cambiamenti di prodotto – Molte intere linee di prodotto sono scomparse a causa dell’esaurimento di materie prime nella supply chain o delle guerre commerciali. Molte altre hanno visto sostituzioni di ingredienti o componenti precedentemente affidabili. Con il passaggio delle aziende a nuovi prodotti o a diversi formati di confezionamento, il lavoro di molti operatori è cambiato ancora una volta.
L’impatto negativo sull’efficienza
Prima di queste nuove realtà, le aziende si stavano orientando verso operazioni lean. Queste metodologie sono state adottate nella produzione e nella supply chain per ridurre al minimo gli sprechi. Tuttavia, i cambiamenti sopra descritti hanno reso impossibile applicare efficacemente alcuni elementi di queste metodologie.
Nelle aziende con monitoraggio e monitoraggio della produzione tradizionali o con un forte affidamento su attività manuali, ciò ha portato a problemi come:
- Comunicazione ridotta
- Collaborazione insufficiente
- Ritardi nei controlli qualità
- Irregolarità e problemi nelle spedizioni
- Ritardi nei tempi di ciclo dovuti a layout di distanziamento inefficaci
Utilizzare la tecnologia moderna per gestire la discontinuità operativa
Molte di queste discontinuità operative non spariranno presto e continueranno a influenzare le aziende a vari livelli. Ecco perché molte aziende stanno cercando un modo per gestire la discontinuità operativa in modo efficiente in futuro e prepararsi a qualsiasi scenario.
La soluzione migliore per i produttori risiede nella tecnologia IIoT e nella produzione digitale. Mentre la discontinuità operativa ha interrotto la collaborazione, la comunicazione e i workflow necessari per una stretta conformità al lean e ad altre metodologie,una smart manufacturing platform può colmare queste lacune e migliorarle fino a un livello superiore rispetto a prima della discontinuità operativa.
Con un piano di continuità operativa e la tecnologia digitale di una soluzione come Plex, le aziende dispongono degli strumenti innovativi necessari per mantenere e far crescere il business. Poiché i dati sono in tempo reale, tutti, dagli operatori ai dirigenti, possono accedere agli stessi insight analitici indipendentemente dalla loro posizione fisica.
Le smart manufacturing platform consentono anche la visualizzazione della produzione, così manager, tecnici, meccanici e operatori hanno un quadro reale delle condizioni delle macchine e della produzione in tempo reale. Questa capacità permette loro di essere proattivi e di gestire le proprie attività, anche con il distanziamento e altre misure di sicurezza relativamente nuove.
La tecnologia moderna aiuta anche a gestire le discontinuità operative nella supply chain. Quando la domanda cambia e si verifica una discontinuità operativa, una soluzione innovativa consente trasparenza lungo tutta la supply chain per dare ai pianificatori il tempo di reagire e mitigare l’impatto. Inoltre, con una smart manufacturing platform, molte macchine possono essere collegate per consentire operazioni autonome o semi-autonome che possono essere monitorate a distanza. Questo permette un’automazione su una scala prima impossibile.
Se siete pronti a gestire meglio la discontinuità operativa e a migliorare la continuità operativa, qualunque cosa accada, cliccate qui per scoprire di più sulla Plex Smart Manufacturing Platform.
Articoli correlati