Negli ultimi anni, se le supply chain globali fossero state colpite da una sola grande discontinuità operativa, è dubbio che i professionisti della supply chain avrebbero trovato il tempo di rivalutare i modelli operativi. Ma con una serie di discontinuità operative, tra cui guerre commerciali, la pandemia, la chiusura del Canale di Suez e altri eventi di grande impatto, i professionisti dei settori industriali hanno iniziato a chiedersi se le strategie precedenti fossero abbastanza solide da resistere a future discontinuità operative.
Rischio dell’effetto bullwhip
Una delle sfide degli ultimi anni è stata che queste discontinuità operative rischiano di introdurre l’“effetto bullwhip” anche nelle supply chain più stabili.L’analisi di McKinsey indica che il consumo per categoria si è biforcato durante la pandemia, con molte supply chain che hanno registrato forti cali della domanda. Al contrario, altre, come i generi alimentari e i prodotti di prima necessità, hanno visto una domanda record. Questo ha significato che l’effetto bullwhip in molti settori industriali è stato dovuto all’aumento dell’offerta, mentre in altri si è concentrato sulla rapida riduzione della capacità produttiva.
Ma la pandemia è stata solo una delle tante discontinuità operative. Con il verificarsi di altre con maggiore frequenza, i consumatori hanno cambiato le proprie abitudini di acquisto, abbandonato marchi e categorie e adottato nuovi marchi e prodotti per adattarsi. Per questo motivo, i professionisti della supply chain hanno dovuto affrontare questi cambiamenti ideando strategie per migliorare rispetto a future discontinuità operative.
Valutazione della strategia di supply chain
Questi eventi senza precedenti hanno evidenziato le debolezze dei precedenti modelli di supply chain. Ecco alcune aree critiche in cui i professionisti della supply chain stanno valutando le realtà attuali per tracciare un percorso di miglioramento:
1. Nearshoring e reshoring
I dati mostrano che fino al76% delle aziende statunitensiprevede di spostare parte della capacità produttiva dalla Cina verso Paesi più vicini come il Messico. Attraverso il reshoring e il nearshoring di parte della capacità produttiva o di componenti critici ad alto impatto sulla produzione, le aziende possono distribuire il rischio e ridurre i tempi di consegna per rispondere rapidamente alle variazioni della domanda in entrambe le direzioni.
2. Trasparenza e collaborazione
– Gli eventi mondiali recenti hanno anche evidenziato la necessità di una completa trasparenza nella supply chain. La possibilità di avere una singola fonte attendibile end-to-end aiuterà a migliorare la risposta e il processo decisionale. Con una migliore trasparenza, livelli più elevati di collaborazione possono aiutare a gestire gli eventi man mano che si verificano e a influenzare la domanda.
3. Previsioni migliori
Gli strumenti di automazione devono essere in grado di rilevare la domanda e fornire previsioni dinamiche. Poiché le discontinuità operative non possono essere previste, i software e gli strumenti di automazione devono offrire scenari alternativi per consentire ai manager di simulare la situazione e conoscere la loro risposta a estremi improvvisi, inclusa ladomanda minima e massima.
4. Agilità
Disporre di strumenti per rilevare la domanda non è sufficiente. I pianificatori devono poter rispondere con agilità. Per farlo, le aziende e i loro team domanda e supply chain devono avere risorse e piani pronti per individuare rapidamente i problemi e agire per risolverli prima che diventino critici. Questaagilità operativa significa collegare i piani all’esecuzione e un accoppiamento più stretto tra aree chiave come domanda, supply chain, magazzino ricambi e produzione.
Ripensare le strategie
Valutare i requisiti di sistema in un’epoca di discontinuità operativa suggerisce che le aziende debbano passare da strategie di supply chain “lean” a strategie “guidate dalla domanda”. E l’unico modo per arrivarci è con dati in tempo reale o quasi in tempo reale che alimentano un alto livello di trasformazione digitale e automazione tramite software.
La velocità di analisi e le informazioni necessarie per sviluppare nuove strategie per affrontare gli eventi mondiali non possono essere raggiunte solo tramite l’interazione umana. Con un solidosoftware di demand and supply planning di Plex Supply Chain Planning, i professionisti della supply chain possono sincronizzare le strategie di domanda e supply chain per creare una risposta agile che includa aggiustamenti tattici, pianificazione what-if e visibilità end-to-end. Con questi strumenti, previsioni accurate ed esecuzione rapida seguiranno i modelli di domanda per ridurre al minimo i rischi ed evitare l’effetto bullwhip.
Per vedere comePlex Supply Chain Planning può aiutarvi a sfruttare la potenza dei dati e a potenziare una pianificazione della domanda e della supply chain accurata e precisa,contattateci oggi stesso.
Articoli correlati