Novità, tendenze e anticipazioni. Il 2024 State of Smart Manufacturing Report offre uno sguardo completo su dove oltre 1500 produttori vedono sfide e opportunità sia oggi che in futuro. Dall’uso sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale generativa (GenAI) alla continua necessità di una forza lavoro qualificata e adattabile, ecco un riepilogo dei principali risultati del rapporto che informeranno le vostre operazioni.
Il settore in questo momento
I produttori di tutto il mondo ci hanno riferito che le questioni economiche, tecnologiche, della forza lavoro e della sostenibilità costituiscono le loro principali aree di interesse quest’anno.
Quando è stato chiesto degli ostacoli esterni alla crescita, l’inflazione è in cima alla lista per il secondo anno consecutivo, seguita dall’aumento dei costi energetici. Al terzo posto c’è la cybersecurity, un’indicazione significativa del legame sempre più stretto tra infrastrutture digitali e fisiche. È il primo anno in cui la cybersecurity compare nella top five degli ostacoli alla crescita.
Per mitigare i rischi causati da inflazione e aumento dei costi energetici, i produttori dichiarano di pianificare l’uso di nuove tecnologie:
- Gli investimenti in tecnologia sono aumentati del 30% rispetto all’anno scorso
- Il 95% utilizza o sta valutando tecnologia di produzione intelligente, rispetto all’84% del 2023
- Il cloud/SaaS è considerato quello che offre il ROI più elevato
Novità di quest’anno, l’intelligenza artificiale (AI) e il machine learning (ML) sono considerati in grado di offrire risultati aziendali maggiori rispetto a tutte le altre capacità di tecnologia intelligente — e i dati sono una parte fondamentale della discussione. Gli intervistati ritengono che le aziende leader del settore stiano dettando il passo utilizzando i dati per alimentare AI e ML e ottimizzare i processi. Tuttavia, gli intervistati affermano che le loro organizzazioni utilizzano efficacemente solo il 44% dei dati raccolti.
L’uso dell’AI non eliminerà tuttavia la necessità della supervisione umana. Disporre di una forza lavoro qualificata è considerato essenziale per pilotare tecnologia e processi, con il 94% dei produttori che afferma di prevedere di mantenere o aumentare la propria forza lavoro grazie all’adozione della tecnologia di produzione intelligente.
L’attenzione rivolta a questioni economiche, tecnologiche e della forza lavoro non ha però diminuito il focus dei produttori sul miglioramento della sostenibilità. Un impressionante 98% dei produttori intervistati ha dichiarato di avere almeno una qualche forma di politica di sostenibilità/ESG. In effetti, il 48% afferma di avere una politica formale a livello aziendale, a dimostrazione che fattori come la gestione dell’energia, la riduzione degli sprechi, il riciclo e la compensazione delle emissioni di carbonio stanno diventando priorità sempre più importanti.
Le sfide più grandi
Le aree che offrono maggiori opportunità ai produttori presentano anche i maggiori ostacoli al successo.
La mancanza di una forza lavoro qualificata è il principale ostacolo che i produttori dichiarano di affrontare nel tentativo di mantenere la competitività, poiché le preoccupazioni legate alla manodopera persistono dopo la pandemia. Nel 2024, comunicazione e lavoro di squadra, insieme alla conoscenza della tecnologia intelligente e delle pratiche e degli standard di cybersecurity, sono le competenze più richieste dai datori di lavoro. I produttori ritengono inoltre che per rimanere competitivi sia necessario aiutare i dipendenti ad adattarsi al cambiamento, sia a livello di settore che di mansione. Le tre principali barriere legate alla forza lavoro sono la gestione del cambiamento, la formazione dei dipendenti sui processi aggiornati e aiutare i dipendenti a rimanere innestati e sentirsi valorizzati nei loro ruoli.
Oltre alle preoccupazioni attuali sulla forza lavoro, i produttori si confrontano anche con le questioni di lunga data di qualità ed efficienza. Il miglioramento della qualità è il risultato principale che gli intervistati sperano di ottenere dalla tecnologia di produzione intelligente esistente. Quasi la metà degli intervistati ha dichiarato che il controllo della qualità è in cima alla lista per l’uso pianificato di AI e ML quest’anno, superando cybersecurity, ottimizzazione dei processi, gestione della supply chain e robotica. Sul fronte dell’efficienza, le competenze ideali includono la riduzione del consumo energetico, il riutilizzo e il riciclo, e la massimizzazione delle risorse. La ricerca di una maggiore efficienza — e dei benefici che ne derivano — è la principale motivazione alla base dello sviluppo e dell’adozione degli obiettivi ESG e di sostenibilità dei produttori.
I produttori affermano che queste sfide legate a forza lavoro, qualità, efficienza e sostenibilità, insieme alla crescente necessità di cybersecurity, li stanno spingendo a scegliere soluzioni centrate sui dati. A tal fine, un convincente 83% afferma che gli ostacoli che affrontano stanno accelerando la trasformazione digitale all’interno delle loro aziende.
Il futuro
Cosa succederà dopo? Quando i produttori parlano dei modi in cui stanno rendendo le loro aziende a prova di futuro per rimanere competitivi, capitalizzare sull’AI è chiaramente l’obiettivo principale. Le loro tre principali aree di investimento nei prossimi 12 mesi sono:
- Gen AI o causal AI
- Robot collaborativi (cobot)
- Autonomous Mobile Robots (AMR) e Automated Guided Vehicles (AGV)
Infatti, l’85% ha già investito o prevede di investire in AI o ML quest’anno. E quando è stato chiesto di specificare il principale motore dei loro investimenti tecnologici, il 62% ha indicato l’impatto a lungo termine sulla propria attività. Gli intervistati prevedono che entro il 2027 l’AI avrà avuto il maggiore impatto positivo su qualità e cybersecurity.
Per alleviare i problemi legati alla forza lavoro, i produttori prevedono di aumentare l’uso di automazione, tecnologia di produzione intelligente, AI e ML nei prossimi 5 anni, e di investire nella formazione dei dipendenti che accelererà l’adozione e l’ottimizzazione delle tecnologie. Di conseguenza, gli intervistati affermano che prevedono la loro principale sfida di leadership sarà bilanciare persone, processi e tecnologia.
Giustamente, i produttori vogliono anche rendere il futuro sostenibile. Il modo principale in cui gli intervistati stanno mitigando il rischio interno, insieme all’upskilling del personale esistente, è l’adozione di tecnologia per il monitoraggio e la quantificazione delle pratiche sostenibili, in aumento rispetto al terzo posto dello scorso anno.
Il report completo
Questi punti chiave del 9° Annual State of Smart Manufacturing Report rappresentano solo una frazione delle informazioni che si possono trovare nel rapporto completo. Indipendentemente dagli obiettivi o dai KPI desiderati dalla vostra azienda, troverete ulteriori dati che possono informare la vostra strategia. Per ulteriori approfondimenti dai decisori delle principali aziende manifatturiere di tutto il mondo, scaricate il report completo qui.
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